Vescovi Congo: violenza sulle donne è crimine contro l’umanità

donne congo

“Nel nostro Paese in preda a interminabili ribellioni, le donne e i bambini sono le prime vittime di questa barbarie umana” scrivono i vescovi della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) in un messaggio per la Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si celebra oggi.

“La violenza nei confronti delle donne – continua il documento ripreso dall’agenzia Fides – è una violazione dei diritti dell’uomo ed ha conseguenze pesanti, dal momento che può impedire i progressi in alcuni ambiti, come l’eliminazione della povertà, la stabilità delle famiglie, la pace, la sicurezza, e la lotta all’Aids”.

“Proteggere la donna significa proteggere la nazione” afferma ancora il messaggio. “In quanto madre, la donna contribuisce allo sviluppo e alla fioritura di una nuova società”. “Il nostro Paese, oltre agli sforzi già realizzati in questo campo, dovrà innanzitutto sostenere le donne e accompagnarle nella loro lotta per l’instaurazione di una società dove i loro diritti saranno non solo riconosciuti ma attuati effettivamente” concludono i vescovi.

“Le donne sono un obiettivo della guerra che si trascina da 20 anni nell’est della Rdc” spiegava nel 2010 a Fides suor Teresina Caffi, delle Missionarie di Maria (saveriane), che opera a Bukavu, capoluogo del sud Kivu (nell’est della Rdc). “Gli stupri sono un modo per distruggere un popolo. Non si tratta di un singolo soldato che, in preda agli istinti più brutali, violenta una giovane, ma di un uso sistematico della violenza sessuale per distruggere psicologicamente la popolazione” continuava la missionaria.

“Quando le donne sono violentate di fronte ai figli oppure si costringono i membri della stessa famiglia all’incesto, siamo di fronte ad atti deliberati per annientare l’umanità delle persone. Dobbiamo contribuire a diffondere il recente rapporto dell’Onu che denuncia questi fatti”. (R.P.)

 

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